La CACCIA
alle STREGHE
ovvero:
UN MILIONE DI DONNE
TORTURATE E UCCISE
dalla CHIESA CATTOLICA
nell'arco di 5 secoli
Le “malefiche”, o streghe, potevano essere sia giovani che vecchie.
Per essere streghe bisognava avere minimo tredici anni; le streghe più attivi erano le giovani, esperte negli incantesimi e filtri d’amore (anche della riproduzione, dunque, secondo gli inquisitori, controllavano la fertilità e l’impotenza, causavano aborti, erano levatrici), le vecchie si occupavano dell’Invidia e della Malvagità.
Le streghe erano accusate di trascinare altri uomini alla dannazione, di gettare il malocchio (e anche di toglierlo), dopo aver operato un patto col diavolo, attraverso incantesimi e malefici su persone e cose, di sedurre le ragazze al culto diabolico, di sacrificare bambini, di controllare la fertilità e l’impotenza, di operare l’aborto, essere responsabili delle calamità naturali che si abbattevano sui campi, delle malattie e delle morti improvvise, e le si riteneva anche capaci di provocare la temutissima impotenza sessuale.
Oltre all’accusa di avvelenare, uccidere, cospirare, di attuare crimini sessuali, contro le streghe se ne formulava un’altra: quella, assurda, di curare e guarire. Spesso, infatti, le streghe erano guaritrici ed erboriste, uniche a portare assistenza al popolo, privo di medici e di ospedali, con le loro conoscenze delle erbe curative, e non certo con sortilegi e magie.
E ancora oggi molti rimedi (oltre alla loro “magia”, che altro non era che capacità di suggestione, egualmente efficace) usati da quelle donne (sagge, non streghe), per alleviare le sofferenze, vengono adoperati nella farmacologia; ad esempio, per lenire le doglie del parto (per la Chiesa conseguenza del castigo divino a causa del peccato originale di Eva) si servivano della segala cornuta: oggi si usano i derivati della segala cornuta per accelerare le doglie. Per impedire le contrazioni uterine, quando vi era pericolo di un parto prematuro, usavano la belladonna, ai nostri tempi adoperata come antispastico; e la digitale, usata per il cuore, sembra che sia stata scoperta da una strega inglese.
Naturalmente si credeva che esistessero anche gli stregoni, ma, per la misoginia del tempo, essendo la donna considerata essere inferiore, causa della rovina del genere umano per il peccato della progenitrice, Eva, nel “Malleus maleficarum” vennero formulate addirittura le ragioni secondo le quali, in nome, appunto, della presunta inferiorità, sarebbe stata spinta ad avvicinarsi alla stregoneria: era più credulona e più inesperta dell’uomo, più curiosa, più cattiva, più maliziosa, più vendicativa, più loquace, di temperamento instabile, e sovente cadeva nella disperazione.
E si pensava che, avendo stipulato il patto col diavolo (nel quattrocento Alfonso Spina sostenne che i diavoli adorati erano 133.306.668), le streghe diventassero creature delle tenebre e della notte, e si radunassero in grotte, in boschi o foreste o, comunque, in luoghi isolati, che raggiungevano grazie ai poteri acquisiti dal legame col diavolo, volando su scope o bastoni (pare che molto fascino esercitasse sull’immaginazione dei persecutori la levitazione fallica…e qui uno psicoanalista può ben analizzare!), oppure cavalcando panche o strumenti da lavoro, o anche trasformate in animali, o semplicemente in groppa ad asini o cavalli.
Streghe e stregoni, avevano, poi, oltre ai raduni serali, un grande raduno, il sabba, nome derivante dall’antico francese, sabbat (da sabbatum, in latino, perché si riteneva che questo rito si svolgesse di sabato, o forse da sabae, capre, la capra era l’animale maledetto in cui, secondo la credenza popolare, s’incarnava il capro demoniaco), chiamato anche “sinagoga”, “barilotto”, “stringhezzo”, “buon gioco”.
In tutto questo calderone di accuse e credenze, è possibile, comunque, rinvenire delle verità: certamente le streghe erano guaritrici, i medici popolari ed empirici del passato, che, per le conoscenze mediche ed erboristiche, per l’ effettiva capacità di trattare le malattie, le gravidanze, i parti, il controllo delle nascite, evidentemente, disturbavano sia lo Stato (la scienza medica ufficiale) che la Chiesa, favorevole, invece, alla procreazione.
Insomma, c’era di certo una sottocultura delle donne, un loro potere sotterraneo, che rappresentava una triplice minaccia per la Chiesa: la strega era una donna che non si vergognava d’esserlo, sembrava appartenere ad un movimento clandestino di donne organizzate, era una guaritrice empirista, cioè basava i suoi metodi sui risultati conseguiti attraverso l’osservazione, sui sensi (la Chiesa, al contrario, diffidava dei sensi, del mondo materiale, a favore della dottrina di fede). Bisognava, pertanto, sopprimere le streghe, e la soppressione, legalizzata, non isteria di massa, ci fu, e fu violenta e sanguinosa.
Sentite qui:Dal 1257 al 1816 l'Inquisizione torturò e bruciò sul rogo milioni di persone innocenti. Erano accusate di stregoneria e di eresia contro i dogmi religiosi e giudicate senza processo, in segreto, col terrore della tortura.
Se “confessavano" erano dichiarate colpevoli di stregoneria, se invece "non confessavano" erano considerate eretiche, e poi arse sul rogo. Non sfuggiva nessuno.
Alcune erano sottoposte alla prova della pietra al collo, la presunta colpevole veniva cioè gettata in acqua legata a una pietra. Se annegava era innocente, se invece restava a galla era una strega ... in ogni caso moriva!
In tre secoli alcuni storici hanno stimato che furono sterminati nove milioni di streghe, all'80% donne e bambine. Le donne venivano violentate oltre che torturate; i loro beni erano confiscati fin dal momento dell’accusa, prima del giudizio, poiché nessuno era mai assolto.
La famiglia intera veniva spossessata di ogni bene; si dissotterravano persino i morti per bruciarne le ossa.
Il Malleus Maleficorum stabiliva che la strega accusata doveva essere "spesso e frequentemente esposta alle torture". Le cacce alle streghe erano campagne ben organizzate, intraprese, finanziate ed eseguite dalla Chiesa e dallo Stato.
Questo regime di terrore durò cinque secoli, sotto la benedizione di almeno 70 papi, tutti in qualche modo compromessi con questi orrendi crimini.